CORSO DI FORMAZIONE PER PROFESSIONISTI “INSIEME CON L’AUTISMO” 2022

Il corso sui disturbi del neurosviluppo: Disabilità Intellettiva, Disturbo dello Spettro Autistico, vuole fornire conoscenze teoriche e indicazioni pratiche sull’inserimento e la gestione di bambini ed adolescenti con disturbi del neurosviluppo all’interno di una didattica ludica e nei progetti sociali.
La cura e la crescita di un bambino con bisogni speciali impone l’acquisizione di specifiche e particolari competenze necessarie alla comprensione dei bisogni utili per evitare involontari errori educativi che potrebbero, da una parte rinforzare alcuni comportamenti problema e dall’altra, generare sentimenti di inadeguatezza e frustrazione. L’iniziativa di questo percorso traverso il corso è quello di coinvolgere gli agenti di primaria importanza nello sviluppo dei bambini affetti da disturbi dello spettro autistico, offrendo un aiuto specialistico a coloro che desiderano cambiare il modo di interagire con loro e promuovere lo sviluppo di comportamenti positivi.
IIl corso sulla guida dal Centro Formazione Moneta promuove l’apprendimento e l’applicazione con delle tecniche di intervento comportamentali e psicoeducative, assegnando, al contempo un ruolo al sostegno psicologico, con l’intento di creare uno spazio di condivisione emotiva all’interno del quale esprimere esperienze e speranze.


CORSO PSICOEDUCATIVO PER PERSONE CON DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO 2019
Il Corso per l’applicazione del modello “Superability” nasce dalla consapevolezza che anche le più giuste istanze umanitarie devono essere sempre accompagnate da tecnologie appropriate, se non si vuole assistere al loro fallimento. Si può notare, infatti, come talvolta la buona volontà dei singoli operatori socioeducativi si scontri con la mancanza di conoscenze specifiche riguardanti le modalità attraverso le quali condurre una corretta prassi di rieducazione, di riabilitazione, e, conseguentemente di recupero. In altre parole, si constata, talvolta, la presenza di molta efficienza, espressa da numerose e lodevoli iniziative proposte dai social workers, accompagnata tuttavia da uno scarso livello di efficacia, dovuto soprattutto ad una certa disomogeneità e aleatorietà delle iniziative stesse.
Queste ultime possono perdere gran parte della loro efficacia proprio perché non si sviluppano in un contesto finalizzato alla creazione di un “ambiente protesico” che sia in grado di facilitare l’apprendimento e il conseguente sviluppo cognitivo, sociale, motorio, affettivo, relazionale.

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