SETTIMANA DEL PATRIMONIO STORICO CULTURALE ITALIA – BRASILE

Dal 23 al 27 Marzo 2020

Presentazione

La Settimana del Patrimonio Storico Culturale Italia – Brasile, è di importanza crescente nei rapporti bilaterali, poiché si tratta di un progetto di promozione della storica relazione tra Italia e il Brasile.

L’evento mira a consentire all’utente di acquisire una maggiore conoscenza della storia di questi due Paesi, in particolare l’effetto dell’emigrazione verso il Brasile che ha cambiato per sempre la vita di milioni d’italiani e che tutto oggi rimane una delle destinazione più scelte soprattutto dai giovani alla ricerca dell’opportunità di crescita professionale ed economica.

PROGRAMMA

Per l’organizzazione della “Settimana del Patrimonio Storico Culturale Italia Brasile 2019”, nella sua prima edizione, si parte dai riconoscimenti di alto onore e prestigio ottenuti sia sul piano storico, che su quello culturale, con l’ambizioso progetto di consolidare la realizzazione di un evento che si sviluppi durante una settimana una volta l’anno, e che investa nella promozione e divulgazione delle tradizioni popolari, all’arte, alla letteratura, alla storia, alla musica, allo spettacolo, fino all’enogastronomia.

Si intende, dunque, far conoscere e valorizzare tutti gli aspetti relativi al Patrimonio storico culturale che hanno caratterizzato la relazione Italia – Brasile per secoli.

In particolare, le attività culturali si articoleranno nei seguenti canali tematici:

  1. Storia e Cultura
  2. Relazione Internazionale e Turismo
  3. Economia e Ambiente
  4. Enogastronomia e Scambi Commerciali
  5. Architettura e Musica

1. Primo appuntamento Storia e Cultura

Lunedì, 23 marzo 2020

CONVEGNO

LE SECOLARI RELAZIONI ITALIA E BRASILE

UN PATRIMONIO DA TUTELARE

(APERTO AL PUBBLICO)

dalle ore 9:00 alle 12:00

LA STORIA TRA DUE MONDI

(APERTO AL PUBBLICO)

dalle 15:00 alle 18:00

Mostra fotografica, di pittura e letteraria su rapporto internazionale e l’emigrazione tra Italia e Brasile.

Tutto ebbe inizio con il primo nucleo d’Italiani immigrati in Brasile che risale al 1836, ma solo dopo il 1860 comincia però la vera corrente immigratoria. Nel decennio 1860-69 giungono 4916 persone, ma già nel decennio successivo gl’Italiani sono 47.100 con una media annua di 4710 individui, quindi dal 1880 al 1889 salgono a 276.724 e nel decennio 1890-1899 raggiungono la cifra massima di 690.365 fornendo oltre il 50% dell’immigrazione totale.

Nel 1901 arrivano al Brasile ancora 60.000 Italiani, ma nel 1902, anche per effetto del provvedimento preso dal governo italiano di vietare la partenza di emigranti con viaggio pagato, solo 32.000 e quindi la cifra annua scende fino a 13.000 per risalire ancora a più di 30.000 nel 1912 e nel 1913…

2. Secondo appuntamento

Relazione Internazionale e Turismo

Martedì, 24 marzo 2020

Cooperazione Internazionale e diritto all’istruzione Italia – Brasile

Sviluppo e Il bilinguismo

(APERTO AL PUBBLICO)

dalle ore 9:00 alle 12:00

Un confronto per la cooperazione, la ricerca, l’innovazione ed educazione alla luce delle attuali trasformazioni nel sistema educativo. Per educatori, psicologi, direttori di scuole di istruzione primaria e secondaria che lavorano nel campo dell’educazione bilingue e del multilinguismo e genitori di bambini bilingui, oltre a una delegazione di studiosi provenienti dalle principali università del Brasile.

CONVEGNO L’ITALIA E BRASILE PER IL TURISMO

(APERTO AL PUBBLICO)

dalle 15:00 alle 18:00

Il livello di percezione del “brand Italia” nel mercato brasiliano è piuttosto alto, motivato in parte dall’elevata percentuale della popolazione che ha origini italiane. Esso è associato, nell’immaginario dei brasiliani, a tutto ciò che di positivo l’Italia offre, ovvero arte, cultura, storia, enogastronomia e natura. Un altro elemento da non sottovalutare è il crescente interesse verso le eccellenze del Made in Italy, che sono una componente importante del “brand Italia” come moda, design, gastronomia, nautica, automotive, ecc.

Il marchio Italia conferisce al prodotto un valore aggiunto che ha riflessi anche sul turismo.

L’Italia è al 4°posto nella preferenza dei turisti brasiliani per i viaggi di lusso. il Brasile si trova al 2° posto dei Top 30 nell’incremento del numero di presenze turistiche in Italia. Inoltre, sono molti i brasiliani che si recano in Italia per fare acquisti di beni e prodotti Made in Italy.

3. Terzo appuntamento

Economia e Ambiente

Mercoledì, 25 marzo 2020

(APERTO AL PUBBLICO)

dalle 9:00 alle 12:00

Convegno Commercio Internazionale

Italia-Brasile

Il Brasile è il Paese dove risiedono più italiani o discendenti di italiani al mondo. San Paolo è la città più italiana sulla terra dopo Roma. Il Brasile è da sempre un Paese ricco di opportunità: lo è stato al momento della sua scoperta, e poi per gli emigrati italiani, e lo è oggi per le imprese e le strategie internazionali dell’Italia.

Gli scambi commerciali tra Brasile e Italia sono tornati a crescere, arrivando a 7,5 miliardi di euro, un aumento del 7% rispetto l’anno scorso. Secondo i dati del Ministero allo Sviluppo Economico Italiano, questo risultato è stato garantito dall’aumento delle esportazioni verso il Brasile di vino (+62,9%), per un totale di 26,2 milioni di euro, e di olio di oliva (+16,5%), con 18,8 milioni di euro.

Italia è un rilevante partner commerciale, il secondo fornitore europeo dopo la Germania. L’export italiano in Brasile si concentra tradizionalmente in prodotti al alto valore aggiunto: settore del lusso e della moda, componentistica per l’autom otive, macchinari per l’imballaggio, imbarcazioni a motore, elicotteri, vaccini, medicinali e altri prodotti del settore farmaceutico. Dal Brasile l’Italia importa soprattutto materie prime: minerali metalliferi ferrosi, prodotti di colture, carta e cartone, carne, cuoio, prodotti della siderurgia, oli e grassi vegetali e animali, pietra, sabbia e argilla.

CONVEGNO AMBIENTE INTERNAZIONALE

La Conservazione della Natura e delle Risorse Naturali

(APERTO AL PUBBLICO)

dalle 15:00 alle 18:00

Oggi la conservazione della natura viene portata avanti con diverse strategie, che risultano funzionali a differenti scale geografiche.

La Conservazione può essere considerata come la sintesi fra una disciplina scientifica, la Biologia della Conservazione, e l’insieme delle norme ed azioni che permettono di raggiungere gli obiettivi pratici della disciplina.

Elemento centrale in ogni politica di conservazione è la promozione e sensibilizzazione ad una maggiore responsabilità ed attenzione alle questioni ambientali, con particolare attenzione al tema dell’Educazione ambientale, agli studi e a determinate azioni per la preservazione dell’Amazzonia, la foresta più grande e più importante del mondo, con una superficie di 5,5 milioni di km². La foresta amazzonica copre nove paesi, principalmente il Brasile: quasi i due terzi della sua superficie totale (63%) sono in Brasile.

4. Quarto appuntamento

Scambi Commerciali e Enogastronomia

Giovedì, 26 marzo 2020

CONVEGNO L’AUMENTO DEGLI SCAMBI COMMERCIALI TRA ITALIA E BRASILE

(APERTO AL PUBBLICO)

dalle 9:00 alle 12:00

Nonostante ciò negli ultimi due anni si è registrata una flessione esponenziale nell’export di prodotti italiani in Brasile (-25,9% nel 2015 e -20,9% nel 2016) che oggi è calcolato in circa 3,7 miliardi di dollari.

Tuttavia secondo SACE l’export del Belpaese è destinato a crescere ad un ritmo medio pari al 4% fra il 2018 ed il 2020 grazie ad una parziale ripresa dell’economia brasiliana sostenuta anche dal rialzo dei prezzi delle materie prime. Va poi sottolineato che lo scorso anno è stato lanciato il Programma de Parcerias de Investimentos al fine di promuovere investimenti in particolare nei settori Oil&Gas ed infrastrutture: un piano che dovrebbe generare effetti molto positivi – da qui al 2020 – sulla domanda di mezzi di trasporto (+4,9%), meccanica strumentale (+3,5%) e metalli (+1,8%).

L’Italia comunque occupa già oggi la sesta posizione in termini di investimenti diretti in Brasile – che si concentrano tradizionalmente nel settore dei mezzi di trasporto (31%) e negli altri settori manifatturieri (21%) – con oltre 2,7 miliardi di dollari.

Infine il censimento della presenza imprenditoriale italiana in Brasile certifica circa 1000 imprese estere partecipate che danno lavoro a 122mila persone e producono un turn over pari a 35 miliardi di euro. In definitiva va detto che esportare in Brasile non è semplice per via delle sue barriere doganali, logistiche ed una dinamica del tasso di cambio non sempre favorevole.

Il Paese deve quindi essere concepito come un mercato di investimento, alla stregua di un secondo mercato domestico per tutte quelle imprese che vogliono affrontare con successo la sfida di penetrare in Brasile. Certamente per le nostre produzioni è molto difficile entrare in questo mercato senza effettuare investimenti diretti ma esistono alcune categorie di prodotti che sono maggiormente richieste dai consumatori locali e che approfondiamo di seguito.

MOSTRA GASTRONOMICHE ITALO-BRASILIANA ALLA SCOPERTA DELLE SPECIALITÀ

(Eventi con degustazione vini e prodotti tipici)

(APERTO AL PUBBLICO)

dalle 15:00 alle 18:00

L’enogastronomia ed i legami storico-culturali che uniscono il Brasile all’Italia è oramai considerato un fatto culturale, e l’evoluzione del fenomeno procede in una direzione positiva: il turista enogastronomico è alla ricerca non solo della conoscenza del prodotto ma anche del territorio di produzione, nel quale cerca un’esperienza di vita a contatto con identità e risorse.

La destinazione rappresenta per il turista enogastronomico una componente essenziale, nella quale identifica il cibo e il vino quali espressioni della cultura del luogo visitato, che diventa pertanto attrazione turistica. Parafrasando una celebre frase che dice “Dimmi ciò che mangi e ti dirò che sei”, si potrebbe commutare in un più contemporaneo e globale “Dimmi ciò che mangi e ti dirò da dove vieni”, perché non solo il cibo è viaggio, ma è espressione piena e potente di una cultura e delle sue tradizioni antropologiche e geografiche.

Le relazioni fra Italia e Brasile attraversano una fase positiva suggellata dalla recente Missione di Sistema guidata dal Sottosegretario di Stato allo Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto (novembre 2016), caratterizzata da incontri di alto livello con interlocutori istituzionali brasiliani e da un’ampia partecipazione di aziende italiane di vari settori

5. Quinto appuntamento Architettura e Musica

Venerdì, 27 marzo 2020

Convegno internazionale

“Identità dell’Architettura Italiana in Brasile”

(APERTO AL PUBBLICO)

dalle 9:00 alle 13:00

Il convegno internazionale dedicato alle relazioni artistiche tra Italia e Brasile, con l’obiettivo di promuovere un dibattito sulla storia e le problematiche delle dinamiche interculturali tra i due Paesi. Nel quadro della grande emigrazione italiana Otto-Novecentesca in Sud America assume una rilevanza culturale importante – e non molto studiata finora – l’opera degli architetti, urbanisti e costruttori di origine italiana che hanno lavorato in America Latina.

In alcuni paesi del Sud America si può addirittura affermare che gli orientamenti architettonici ed urbanistici di fine- Ottocento- primi novecento siano influenzati in modo determinante dagli emigrati italiani, alcuni dei quali hanno firmato le più importanti realizzazioni dell’edilizia pubblica.

La cultura artistica della modernità in Brasile risulta, ampiamente intrecciata al panorama italiano delle arti. Complici le ondate migratorie e il rilevante ruolo di riferimento costituito dall’Italia.

La consuetudine dei rapporti tra i due Paesi, che conobbe una prima accelerazione durante gli anni venti e trenta del ‘900, ebbe un impulso inedito nel dopoguerra, tradotta in una reciprocità di influenze, anche grazie al fermento culturale e alle vaste possibilità di mercato del Brasile, avviato alla creazione delle proprie istituzioni artistiche in un’ottica internazionale.

Tuttavia, il composito quadro di tali connessioni, cui si sono rivolti studi recenti intrapresi sia in Sud America che in Europa, rimane in gran parte ancora inesplorato.

L’obiettivo del convegno è di promuovere un dibattito internazionale sulle problematiche tracciate contribuendo alla conoscenza e alla migliore comprensione delle relazioni culturali e artistiche intercorse tra Brasile e Italia, e viceversa, nel corso del XX secolo, mettendone in luce vicende, dinamiche e protagonisti.

CONCERTO “IO SONO ITALO-BRASILIANO”

APERTO A TUTTO IL PUBBLICO

VOCE E MUSICA

Concerto Acustico Voci e Chitarra dal titolo:

“La canzone di noi”

(con cantanti italiani e brasiliani)

(APERTO AL PUBBLICO)

dalle 15:00 alle 18:00

La musica italiana tra gli anni 50 e 80 era molto più diffusa in Brasile di quanto non lo sia oggi. Amanti della musica italiana ricordano i primi successi di Morandi, Endrigo, Mina, Rita Pavone, Bobby Solo e Pavarotti; dei successi più attuali si fa riferimento ad Eros Ramazzotti e Laura Pausini – sempre in testa alla lista- seguiti da Andrea Bocelli e Tiziano Ferro.

Ramazzotti e Pausini hanno un loro grande pubblico e si é visto, durante questi ultimi anni, che anche Bocelli e il Volo sono stati molto seguiti. Allo stesso modo, conoscendo il gusto dei brasiliani, sono sicura che molti altri cantanti, troverebbero lo stesso ampio pubblico.

La musica popolare brasiliana, o più semplicemente MPB, è un insieme di generi popolari, di musica leggera e contaminazioni con altri stili che l’hanno resa riconoscibile e oramai a se stante. Samba, Bossa Nova e axé music sono i tre generi con i quali il Brasile viene vissuto e conosciuto in tutto il mondo.

La cultura musicale brasiliana è stata ripresa anche da cantautori e cantanti italiani, come per esempio Ornella Vanoni, Mina, Mia Martini, Fiorella Mannoia, Ivano Fossati, Sergio Endrigo e Fabio Concato. Le canzoni rinfrescano la nostra memoria grazie alle contaminazioni attuali, e La voglia, la pazzia, l’incoscienza e l’allegria.

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